Contratti di sviluppo: il decreto di riforma delle agevolazioni

E’ in via di pubblicazione il decreto ministeriale 14 febbraio 2014 con il quale il Ministero dello Sviluppo Economico ha riformato le agevolazioni relative ai contratti di sviluppo.

Il decreto ha introdotto alcuni elementi di novità finalizzati, nel loro complesso, ad assicurare una maggiore coerenza dello strumento agevolativo al contesto socio-economico attuale; a semplificare e accelerare le procedure per la concessione delle agevolazioni, per favorire una più rapida realizzazione dei programmi d’investimento; a dare una maggiore organicità alla normativa in materia, dispersa in vari atti, per facilitare l’accesso alle informazioni da parte delle imprese.

Nello specifico l’iniziativa è volta a favorire la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni, proposti da imprese italiane ed estere con sede stabile in Italia e attive nei settori industriale, turistico e commerciale, che siano in grado contribuire allo sviluppo economico e al rafforzamento della competitività del territorio nazionale.

I progetti di investimento:

  • possono essere sottoscritti da una o più imprese, Invitalia e da eventuali Amministrazioni pubbliche;
  • possono essere composti da uno o più progetti di investimento ed eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale;
  • possono comprendere la realizzazione di infrastrutture di interesse pubblico;
  • devono avere un importo minimo di 20 milioni di euro, per tutte le tipologie di programma.

Possono richiedere le agevolazioni le imprese attive nelle aree previste dalla Carta degli aiuti 2007-2013, o nel resto del territorio nazionale se l’investimento è proposto da piccole e medie imprese (PMI).

Le agevolazioni sono concesse nelle seguenti forme, anche in combinazione tra di loro: finanziamento agevolatocontributo in conto interessicontributo in conto impianti e contributo diretto alla spesa. L’utilizzo delle varie forme di agevolazione e la loro combinazione sono definiti in fase di negoziazione sulla base delle caratteristiche dei progetti e dei relativi ambiti di intervento.

L’eventuale finanziamento agevolato è concesso in termini di percentuale nominale  rispetto alle spese ammissibili e deve essere assistito da idonee garanzie ipotecarie, bancarie e/o assicurative. Il finanziamento agevolato ha una durata massima di dieci anni oltre a un periodo di utilizzo e preammortamento commisurato alla durata dello specifico progetto facente parte del programma di sviluppo e, comunque, non superiore a quattro anni. Il tasso agevolato di  finanziamento è pari al 20 per cento del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni.

Il contributo in conto interessi, invece, è concesso in relazione a un finanziamento bancario a tasso di mercato, destinato alla copertura finanziaria dello specifico progetto, facente parte del programma di sviluppo con durata massima di dieci anni oltre a un periodo di utilizzo e preammortamento commisurato alla durata del progetto e, comunque, non superiore a quattro anni. La misura del contributo, rapportata al tasso d’interesse effettivamente applicato al finanziamento bancario, è fissata in misura pari a 400 punti base e, comunque, non superiore all’ 80 per cento di tale tasso.

La domanda deve essere presentata a Invitalia, che valuterà i progetti e quindi procederà con l’ erogazione delle agevolazioni.

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