Credito d’imposta per spese in pubblicità

A partire dall’8 agosto entrerà in vigore la nuova agevolazione fiscale per le imprese e professionisti che hanno sostenuto investimenti pubblicitari sulla stampa quotidiana e periodica, anche online e sulle emittenti radiofoniche e televisive.

Possono beneficiare del credito tutte le imprese e i professionisti, senza alcun vincolo rispetto alla natura giuridica dell’impresa nè rispetto alla dimensione della stessa.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili spese per l’acquisto di spazi pubblicitari sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, effettuati dal 1° gennaio 2018, il cui valore superi di almeno l’1% (spesa incrementale) gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente. Inoltre, sono altresì agevolabili gli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017, purché il loro valore superi almeno dell’1% l’ammontare degli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nel 2016.

Per gli investimenti effettuati nel 2017, invece, il bonus pubblicità spetta soltanto per le somme investite nell’ambito della stampa (anche online).

Gli investimenti pubblicitari ammissibili al credito d’imposta sono effettuati su emittenti radiofoniche e televisive locali iscritte presso il Registro degli operatori di comunicazione di cui all’articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5), della legge 31 luglio 1997, n. 249, e su giornali iscritti presso il competente Tribunale, ai sensi dell’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, ovvero presso il menzionato Registro degli operatori di comunicazione e dotati in ogni caso della figura del direttore responsabile.

Ai soli fini dell’attribuzione del credito di imposta le spese per l’acquisto di pubblicita’ sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connessa.

L’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste in un credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite il modello F24, pari ad un importo base del 75%, che verrà innalzato al 90% per micro, piccole e medie imprese e startup innovative. L’importo, come suddetto, verrà calcolato esclusivamente sulla quota di investimento incrementale e non sulla somma complessivamente spesa dall’impresa o lavoratore autonomo.

Sono escluse le spese sostenute per l’acquisto di spazi nell’ambito della programmazione o dei palinsesti editoriali per pubblicizzare o promuovere televendite di beni e servizi di qualunque tipologia, e per la trasmissione o per l’acquisto di spot radio e televisivi di inserzioni o spazi promozionali relativi a servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovrapprezzo.

MODALITA’ DI RICHIESTA DEL CREDITO

Per accedere al credito d’imposta, gli interessati, nel periodo compreso dal 1° al 31 marzo di ciascun anno, devono presentare un’apposita comunicazione telematica (con le modalità che saranno definite con successivo provvedimento dal Dipartimento per l’Informazione e l’editoria).

Per l’anno 2018 è possibile presentare gli investimenti incrementali sostenuti e da sostenere relative all’anno in corso (2018) e, in modalità separata, anche gli investimenti incrementali effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017.

Tale comunicazione telematica deve essere presentata nella finestra temporale compresa tra la fine di settembre e il 24 ottobre  (90 gg dalla data di pubblicazione del decreto).

Per gli anni successivi, il ventaglio temporale di presentazione della comunicazione sarà compreso tra il 1 marzo e il 31 marzo.

MODALITA’ DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO

Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri forma un elenco dei soggetti richiedenti il credito di imposta con l’indicazione dell’eventuale percentuale provvisoria di riparto in caso di insufficienza delle risorse e l’importo teoricamente fruibile da ciascun soggetto dopo la realizzazione dell’investimento incrementale. L’ammontare del credito effettivamente fruibile dopo l’accertamento in ordine agli investimenti effettuati e’ disposto con provvedimento del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri pubblicato sul sito istituzionale del Dipartimento stesso.

MODALITA’ DI FRUIZIONE DEL CREDITO

Il credito d’imposta e’ indicato nella dichiarazione dei redditi relativa ai periodi di imposta di maturazione del credito a seguito degli investimenti effettuati e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi fino a quello nel corso del quale se ne conclude l’utilizzo. I soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare indicano il credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre dell’anno di maturazione del credito riferito agli investimenti effettuati nell’anno solare.

 

 

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