Jobs Act: sgravi contributivi per tre anni per chi assume a tempo indeterminato

Sgravi contributiviNel maxiemendamento presentato in Parlamento, il Governo Renzi ha introdotto delle importanti novità al cosiddetto Jobs Act: l’introduzione di importanti sgravi contributivi per gli imprenditori che assumono personale con i nuovi contratti di lavoro “a tutele crescenti”.

La concessione di sgravi contributivi e fiscali al contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, ha l’obiettivo di far diventare questa forma contrattuale quella privilegiata e di riferimento, grazie anche alla sua convenienza: il dispositivo normativo prevede, infatti, la riduzione (molto importante) dei contributi previdenziali ed assistenziali per chi assume “a tutele crescenti”.

Inoltre, è prevista per i primi tre anni la deducibilità IRAP del costo del lavoro dei neo-assunti (oltre l’abbattimento degli oneri sopraccitati).

Oltre a prevedere la contestualità tra il lancio del nuovo contratto a tutele crescenti, che rende di fatto più facili i licenziamenti nei primi anni di impiego, e il rafforzamento del complesso degli ammortizzatori sociali, nel testo della norma verrebbe inserita la possibilità di destinare ulteriori risorse attraverso la revisione della cassa integrazione e con la legge di Stabilità. Il Governo, infatti, intendeva stanziare per questi progetti un miliardo e mezzo di euro, cifra giudicata da molte parti insufficiente per ampliare per davvero il sistema delle tutele.

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