Jobs Act: al via controllo a distanza dei lavoratori

Si ampliano i poteri del datori di lavoro in materia di controllo a distanza, da oggi possibili senza limitazioni su dispositivi e strumenti del dipendente (pc, tablet…) o sul cartellino presenze, mentre si allentano i paletti su altre tipologie di monitoraggio, come l’uso di telecamere e diventa possibile utilizzare le informazioni raccolte per scopi connessi al rapporto di lavoro, con l’unico...

Apprendistato: il quadro normativo nel Jobs Act

apprendistato
Il decreto attuativo del Jobs Act sul Riordino Contratti, attualmente all’esame del Parlamento per i necessari pareri, riorganizza tutte le precedenti norme sull’Apprendistato in un unico testo. Tutte le norme sono contenute negli articoli da 39 a 45 del decreto stesso. Tipologie di Apprendistatoapprendistato per la qualifica, il diploma e la specializzazione professionale; apprendistato...

Jobs Act: per l’apprendistato ipotesi di sgravi

apprendistato
Una ipotesi interessante sta prendendo forma per tutte le imprese sopra ai 9 dipendenti. All’interno dei decreti attuativi del Jobs Act infatti, potrebbero esserci degli sgravi per l’Apprendistato proprio per queste realtà. La proposta rientra all’interno di un pacchetto sviluppato dal Ministero del Lavoro per rilanciare appunto questa forma di inserimento nel mondo del lavoro e...

Jobs Act: sgravi contributivi per tre anni per chi assume a tempo indeterminato

Sgravi contributivi
Nel maxiemendamento presentato in Parlamento, il Governo Renzi ha introdotto delle importanti novità al cosiddetto Jobs Act: l’introduzione di importanti sgravi contributivi per gli imprenditori che assumono personale con i nuovi contratti di lavoro “a tutele crescenti”. La concessione di sgravi contributivi e fiscali al contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, ha l’obiettivo...

Jobs Act in Gazzetta. Novità su contratti a termine, apprendistato e Durc

Decreto Legge , testo coordinato 20.03.2014 n° 34 , G.U. 19.05.2014 Per il contratto di lavoro a termine viene prevista l’elevazione da 12 a 36 mesi della durata del primo rapporto di lavoro a tempo determinato per il quale non è richiesto il requisito della cosiddetta causalità, fissando il limite massimo del 20% per l’utilizzo dell’istituto. Viene inoltre prevista la possibilità di...