Finanziamenti a tasso 0 per i territori colpiti dal sisma 2016 e 2017

A disposizione delle imprese ricadenti nelle aree colpite dal sisma 2016 e 2017 vi saranno ulteriori incentivi, come previsto dall’articolo 24 del decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189.

L’ordinanza n. 42 del 14 novembre 2017 rende disponibili 9 milioni di euro per finanziamenti agevolati per le imprese del territorio di riferimento. Vediamo nello specifico il dettaglio:

AMBITO

L’ordinanza disciplina i termini, le modalità e le procedure per la concessione ed erogazione di
agevolazioni previste dall’articolo 24 del decreto legge 189 del 2016 per sostenere il ripristino ed il riavvio delle attività economiche operanti nel territorio dei Comuni del sisma 2016 e 2017.

RISORSE FINANZIARIE

Le risorse finanziarie disponibili sono pari a 9.000.000 di euro, così ripartite:

a) Regione Abruzzo: 10 %;
b) Regione Lazio: 14 %;
c) Regione Marche: 62 %;
d) Regione Umbria: 14 %

BENEFICIARI

Possono essere ammesse alle agevolazioni di cui alla presente ordinanza le micro, piccole e medie imprese danneggiate dagli eventi sismici verificatisi nei territori delle Regioni a far data dal 24 agosto 2016.

PROGRAMMI AMMISSIBILI

Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative che prevedono programmi di spesa non superiori a 30.000 euro. I programmi di spesa devono essere avviati successivamente alla data della dichiarazione di inagibilita’ e realizzati entro 18 mesi dalla data di comunicazione del provvedimento di ammissione.

AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono concesse in forma di finanziamento agevolato senza interessi, della durata massima di 10 anni, oltre un periodo di preammortamento della durata massima di 3 anni a partire dalla data di accettazione del provvedimento di ammissione, di importo pari al 100% della spesa ammissibile.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese di investimento, inserite nel programma di spesa presentato, sostenute a partire dalla data di avvio del programma. Il programma di spesa di importo pari o superiore ad Euro 10.000,00 puo’ prevedere che una quota non superiore al 50% delle spese di investimento
programmate sia destinata al finanziamento del circolante.

Ai fini dell’ammissione alle agevolazioni le spese di investimento, regolarmente documentate, devono riferirsi ad almeno una delle seguenti voci:
a) attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti ivi inclusi mezzi mobili purche’ strettamente necessari e correttamente dimensionati in base al ciclo di produzione. Per il settore dei trasporti sono escluse le spese relative all’acquisto di mezzi e attrezzature di trasporto;
b) beni immateriali ad utilita’ pluriennale, ad eccezione di brevetti licenze e marchi;
c) lavori edili di manutenzione ordinaria entro il limite massimo del dieci per cento del valore degli investimenti ammessi.

Sono inoltre considerate ammissibili, nei limiti di al comma 2, le spese funzionali all’esercizio dell’iniziativa ammessa concernenti le seguenti voci:
a) materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti;
b) utenze e canoni di locazione per immobili;
c) acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attivita’ finanziata.

 

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