Nuove imprese a tasso 0 – Le novità 2020

Sono diverse le novità introdotte dal Decreto Crescita, anche per la misura Nuove imprese a tasso 0, strumento agevolativo gestito dall’Agenzia nazionale Invitalia. 

Vediamo nel dettaglio cosa prevede lo strumento e quali sono le novità introdotte e che avranno efficacia nel 2020.

FINALITA’

Sostegno allo start up di micro e piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile e/o femminile.

SOGGETTI  BENEFICIARI

Imprese costituite in forma societaria da non più di 60 mesi (non più da soli 12 mesi) , comprese le società cooperative, la cui compagine societaria sia composta, per oltre la metà dei soci e delle rispettive quote di partecipazione, da giovani di età compresa tra i 18 ed i 35 anni e/o da donne.
Le società costituende, formate da sole persone fisiche sono ammesse purché provvedano alla loro costituzione entro i 45 gg dalla comunicazione del provvedimento di ammissione.

ATTIVITÀ AGEVOLABILI

  • Produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione deprodotti agricoli;
  • Fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
  • Commercio di beni e Servizi;
  • Turismo, Attività della filiera turistico-culturale, finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza;
  • Servizi per l’innovazione sociale.

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste in un mutuo Agevolato a tasso zero della durata di 10 anni (non più solo 8) a copertura massima del:
– 75 % dell’investimento, non superiore a € 1.500.000, per le imprese costituite da meno di 36 mesi o da costituire, da realizzare entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento;
NOVITA’ – 90% dell’investimento, non superiore a 3.000.000,00 nel caso di imprese costituite da almeno 36 mesi e non oltre 60 mesi;

Il finanziamento agevolato deve essere assistito da garanzie reali tramite ipoteca di primo grado sull’immobile e privilegio sociale entrambi acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare, per un valore non superiore all’importo del finanziamento concesso. In caso di opere di
ristrutturazione il finanziamento è assistito da fidejussione bancaria o polizza assicurativa.
L’apporto da parte dei soci di mezzi propri ovvero di finanziamento esterno non agevolato deve essere pari ad almeno il 25% dell’investimento ammesso.

COSTI AMMISSIBILI

• Suolo aziendale (10% del totale della spesa ammissibile);
• Fabbricati e opere murarie, comprese le ristrutturazioni (40%. Nel caso del settore turistico è ammissibile sino al 70%);
• Macchinari, Impianti e attrezzature;
• Programmi e servizi informatici (20%);
• Brevetti, Licenze e Marchi (20%);
• Formazione specialistica dei soci e dei dipendenti (5%);
• Consulenze specialistiche, studi di fattibilità economico-finanziari, progettazione e direzione lavori, impatto ambientali (5%).

SAL E RENDICONTAZIONE

L’erogazione delle agevolazioni avviene su richiesta dell’impresa beneficiaria in non più di tre stati di avanzamento, il primo dei quali non può essere inferiore al 25% dei costi ammessi. L’ultima erogazione non può essere inferiore al dieci per cento. La restituzione è prevista in 8 anni a
decorrere dall’erogazione dell’ultima quota a saldo del finanziamento concesso distribuita in rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.

In alternativa alla presentazione, in occasione della richiesta di erogazione, delle fatture quietanzate, è possibile, attraverso un’apposita stipula di convenzione, richiedere le singole erogazioni con la presentazione delle fatture non quietanzate. La convenzione prevede l’apertura di un conto corrente vincolato presso una banca convenzionata. L’impresa beneficiaria è tenuta a conferire alla banca convenzionata mandato irrevocabile di pagamento dei fornitori ed assicurare la disponibilità sul medesimo conto delle risorse finanziarie di propria competenza (25% + IVA).

TEMPISTICHE DI APPROVAZIONE

60 giorni per la delibera d’ammissione dalla data di presentazione della domanda.

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