Bando Regione Abruzzo – Sisma 2016 e 2017 – Interventi volti alla ripresa economica

 

AGGIORNAMENTO DEL 14/01/2021: Sono state pubblicate le FAQ in merito ad alcuni quesiti sulle imprese potenzialmente beneficiarie.

Nello specifico, a seguito di specifica FAQ (n. 6), è stato chiarito che possono presentare domande tutte le imprese operanti nelle province di: Teramo, L’Aquila e Pescara.
 
È però necessario che siano state operative:
– già prima del 24 febbraio 2016 le aziende con unità produttive nei comuni delle province di L’Aquila e Teramo;
– già prima del 18 luglio 2016 le aziende con unità produttive nella provincia di Pescara.
 
Per presentare la domanda è necessario che il richiedente abbia lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).
 

Il Vice Commissario per la Ricostruzione, in attuazione di quanto previsto dall’art 20bis del D.L. n. 189 del 17 ottobre 2016 e dal D.M. 11 agosto 2017 (Decreto 1) così come modificato dal Decreto Ministeriale 6 giugno 2019 (Decreto 2), sostiene la ripresa del tessuto produttivo dell’area colpita dagli eventi sismici dell’agosto e dell’ottobre 2016 e del gennaio 2017, tramite la concessione di aiuti alle imprese che abbiano subìto un danno e che erano già operanti in un periodo antecedente ai sei mesi precedenti gli eventi sismici verificatesi nei territori delle Province di L’Aquila, Pescara e Teramo nelle quali sono ubicati i 23 comuni rientranti nel cratere sismico.

Beneficiari
I soggetti Beneficiari degli Aiuti previsti dal presente Avviso sono le imprese già operative nel territorio della Province di L’Aquila, Pescara e Teramo nei sei mesi antecedenti agli eventi sismici, che alla data di presentazione della domanda hanno i seguenti requisiti:


a) Localizzazione nella Province di L’Aquila, Pescara e Teramo:

• per le imprese iscritte al Registro delle Imprese: presenza di una o più unità produttive, risultanti dal Registro delle Imprese;

 per le imprese non iscritte al Registro delle Imprese: luogo d’esercizio dell’attività di impresa, come riscontrabile dal certificato di attribuzione della Partita IVA;


b) attività economica esercitata:
• imprese iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane: tutti i settori (fatta eccezione per quelli dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura che non sono ammissibili);
• imprese non iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane: specifici settori individuati nell’allegato 1 del Decreto 11 agosto 2017 e riportati nell’Avviso;


c) riduzione del fatturato non inferiore al 30 per cento.
Per “riduzione del fatturato” si intende: la differenza tra il valore conseguito nei sei mesi intercorrenti tra il 19 gennaio 2017 ed il 19 luglio 2017 ed il valore medio dei medesimi sei mesi del triennio precedente.
Per “fatturato” si intende il valore complessivo dei ricavi.

L’Agevolazione

L’Aiuto è un contributo a fondo perduto, in regime De Minimis, nella misura del 100% dei costi ammissibili sostenuti dall’impresa beneficiaria in due esercizi consecutivi tra il 2017 e il 2020, a scelta dell’impresa stessa.
In alternativa, per le sole imprese localizzate all’interno dei comuni ricadenti nel cratere sismico che hanno sospeso l’attività (parzialmente o totalmente) su specifica richiesta dell’impresa beneficiaria, il contributo può essere concesso ai sensi dell’art. 50 RGE (Regolamento Generale di Esenzione n. 651/2014). In tal caso il contributo non può superare la perdita di reddito dovuta alla sospensione dell’attività per i sei mesi successivi all’evento sismico, rispetto alla media dei cinque anni precedenti, escludendo il migliore e il peggiore risultato finanziario, valutata da un esperto indipendente, tramite perizia giurata e asseverata, o da un’impresa di assicurazioni. Anche in tal caso il contributo non può superare il 100% dei costi ammissibili
Il contributo massimo erogabile è in ogni caso pari a 50.000 euro, ovvero 75.000 euro per le imprese in possesso del rating di legalità.

 

Costi Ammissibili

I costi ammissibili sono i “costi della produzione” sostenuti dalle imprese in due esercizi consecutivi (scelti dall’impresa beneficiaria) tra il 2017 e il 2020, entro il limite massimo della Riduzione del Fatturato.


Per costi della produzione si intendono:
• per le imprese tenute alla pubblicità del bilancio, i costi sostenuti dall’impresa beneficiaria nell’esercizio di riferimento quantificati come totale dei costi della produzione di cui alla lettera B) dello schema di conto economico di cui all’articolo 2425 del codice civile, ovvero di cui all’articolo 2435 bis del codice civile per i bilanci in forma abbreviata o di cui all’articolo 2435 ter del codice civile per i bilanci delle micro imprese, al netto delle voci “ammortamenti e svalutazioni” (punto 10), “accantonamento per rischi” (punto 12) e “altri accantonamenti” (punto 13).
• per le imprese beneficiarie non tenute alla pubblicità del bilancio di esercizio nonché per le imprese beneficiarie che operano, ai sensi della legge 23 dicembre 2014, n. 190, in regime forfettario e per le imprese beneficiarie esercenti attività agrituristica che hanno optato per il regime di cui all’articolo 5 della legge 30 dicembre 1991, n. 413, gli equivalenti costi desumibili dalla dichiarazione dei redditi.

 

Modalità di Presentazione delle richieste
Le richieste di agevolazione possono essere presentate compilando il form presente sulla piattaforma telematica raggiungibile dal sito web della Regione Abruzzo https://sportello.regione.abruzzo.it/ accedendo esclusivamente con il Sistema Pubblico di Identità Digitale – SPID a partire dalle ore 09:00 dell’ 11 gennaio e fino alle ore 12:00 del 10 febbraio 2021.

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