Incentivi per l’efficientamento energetico delle imprese abruzzesi

E’ stato pubblicato l’avviso della Regione Abruzzo volto alla promozione dell’efficienza energetica e l’uso di energia rinnovabile nelle imprese.

L’obiettivo è sostenere le PMI che realizzino interventi di efficientamento energetico per l’autoconsumo finalizzati ad un uso più razionale delle risorse energetiche. Contribuisce altresì alla realizzazione della strategia Industry 4.0 incentivando investimenti che favoriscano il miglioramento delle performance di intensità energetica e la riduzione delle emissioni climalteranti e inquinanti, con conseguente riduzione dell’impatto ambientale sull’intero ciclo di vita del prodotto.

DESTINATARI

Micro, piccole e medie imprese aventi sede operativa nel territorio della Regione Abruzzo ( entro la data della prima erogazione) e regolarmente iscritte da almeno il 1 gennaio 2016,  aventi come codici Ateco uno tra quelli presenti nell’allegato. Sono esclusi:

1) Pesca e acquacoltura:

2) Trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli (in alcuni casi);

3) Carboniero

L’impresa non deve rientrare tra le imprese “in difficoltà” e avere procedure o aver avuto procedure concorsuali o destinataria di provvedimenti di revoca.

LINEE D’INTERVENTO

Sono finanziabili progetti di efficientamento energetico afferenti uno o più delle seguenti Linee di intervento:

Linea A Efficientamento dei sistemi produttivi:

1) Rifasamento elettrico;

2) Modifiche del sistema produttivo (ciclo, macchinari, o componenti) con interventi specifici di riduzione dei consumi elettrici;

3) Introduzione di sostituzione di motori, pompe, inverter, compressori o gruppi frigoriferi secondo le migliori tecnologie disponibili sul mercato;

4) Modifiche del sistema produttivo (ciclo, macchinari o componenti) con interventi specifici di riduzione dei consumi elettrici;

5 recupero calore di processo da forni, trasformatori, motori o da altre apparecchiature.

Linea B Efficientamento delle strutture:

1) Isolamento dell’involucro opaco dell’edificio: pareti laterali esterne/interne (es. rivestimento a cappotto) o di quelle a contatto con zone non riscaldate, comprese le coperture, ovvero di tutte le superfici opache dispendenti;

2) Sostituzione di serramenti ed infissi e/o delle superfici vetrate;

3) Sostituzione di impianti di riscaldamento/raffrescamento con impianti alimentati da caldaie a gas a condensazione o con impianti alimentati da pompe di calore ad alta efficienza;

4) Sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o a collettore solare per la produzione di acqua calda sanitaria;

5) Sistemi di building automation e sistemi di controllo per l’illuminazione e la climatizzazione interna mediante timer, sensori di luminosità, presenza, movimento, concentrazione di umidità, co2 o inquinanti

6) Sistemi di climatizzazione passiva (sistemi di ombreggiatura, filtraggio dell’irradiazione solare, di accumulo, serre solari, sistemi di trasporto luce naturale).

Sono esclusi gli interventi che eccedono l’autoconsumo e quelli obbligatori per le imprese (ad esempio prescrizioni derivati da leggi in materia ambientale etc) o necessari a conformarsi a norme dell’Unione; sono altresì esclusi gli interventi di installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica per autoconsumo e gli impianti per la cogenerazione.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili devono essere sostenute e pagate successivamente alla data di presentazione della domanda (per i soli studi, lettera d, ex ante, possono essere presentate spese successive alla data di pubblicazione):

  1. a) Spese per l’acquisto ed installazione di macchinari, impianti, attrezzature, componenti dei sistemi produttivi e/o delle strutture, sistemi, programmi informatici. Sono ricomprese anche le categorie a maggior contenuto trasformativo in termini di risparmio energetico nell’ambito dell’Industria 4.0 (es. sistemi robotizzati intelligenti, sistemi di monitoraggio dei consumi energetici,etc). In componenti rientrano anche le spese per fornitura, installazione e posa in opera necessarie all’adeguamento energetico degli involucri edilizi;
  2. b) Spese per opere edili ed impiantistiche strettamente necessarie e inscidibilmente connesse alla realizzazione del progetto di efficientamento energetico e ad esclusivo asservimento di impianti/macchinari oggetto di finanziamento (nel limite del 20% della spesa);
  3. c) Spese tecniche strettamente legate al progetto e necessarie alla preparazione o esecuzione, relative alla progettazione, direzione lavori, regolare esecuzione dell’intervento, collaudo, sicurezza, eseguiti e fatturati da tecnico iscritto ad albo o altro soggetto abilitato fino ad un massimo di € 10.000,00 e comunque non superiori al 7% del totale;
  4. d) spese per studi energetici strettamente legati al progetto di efficientamento e necessari alla preparazione o esecuzione, come (max 10.000 euro):

d1) Attestazione di prestazione energetica (ape) ante e post operam (spesa max 2.000,00);

d2) Audit energetico (ante e post operam) eseguito in conformità alla norma UNI CEI EN 16247 da soggetti certificati da organismi accreditati ACCREDIA o da soggetti certificati fino ad un massimo di 5.000,00 euro;

d3) Consulenza (ante e post operam) relativa alla metodologia del life cycle assessment per la quantificazione delle emissioni di CO2 e degli altri gas serra associate ai processi, ai prodotti e alle attività aziendali. Spesa ammissibile fino ad un massimo di 5.000 euro;

  1. e) Perizie tecniche giurate sia per la certificazione delle spese (max 3.000 euro) sia per il raggiungimento degli obiettivi (max 2.000 euro);

f) Polizza fidejussoria per la richiesta dell’anticipazione.

INTENSITA’ DI AIUTO

Per le micro e piccole imprese l’intensità di aiuto è pari al 50% della spesa, mentre per le medie il 40%.

Le imprese che rientrano nelle aree 107.3.c della carta degli aiuti a finalità regionale hanno una maggiorazione del 5%.

L’ammontare complessivo di ciascun progetto non deve essere inferiore a 25.000 euro. Il contributo massimo concedibile è pari a 200.000 euro

Comuni area 107 3.c:

Alanno, Ancarano, Atessa, Bolognano, Bussi sul Tirino, Caporciano, Chieti, Collepietro, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Cupello, Fossa, Gissi, L’Aquila., Manoppello, Monteodorisio, Mozzagrogna, Navelli, Nereto, Paglieta, Pescosansonesco, Pietranico, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, S. Egidio alla Vibrata, S. Omero, Salle, San Demetrio ne’ Vestini, San Salvo, Scafa, Scoppito, Sulmona, Torano nuovo, Turrivalignani.

CUMULABILITA’

E’ cumulabile con iper e super ammortamento.

Non è cumulabile con:

  • Detrazioni fiscali per il risparmio energetico del patrimonio edilizio esistente (es. ecobonus) istituite con la legge 296/06 (legge finanziaria 2007) e poi prorogate di anno in anno;
  • Gli incentivi previsti dal D.M. del 28 dicembre 2012 (c.d. “Conto termico”);
  • Gli incentivi previsti dal D.M. del 6 luglio 2012 e dal D.M. 23 giugno 2016 riguardanti la produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili, diversi dal fotovoltaico.

SCADENZA

La scadenza è fissata al 26/02/2018.

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